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Il metabolismo lento, una delle sfide da vincere per te che stai tentando di perdere peso. Molto spesso è a questo disturbo che dai la colpa se l’ago della bilancia non scende e la soluzione che trovi è diminuire tanto le calorie. Una scelta che non fa che rallentare o addirittura bloccare il dimagrimento, perché il tuo organismo si mette sulla difensiva: se ti nutri poco, non ti puoi permettere di consumare le tue riserve di energia e quindi il tuo metabolismo rallenta. Basta però adottare alcune semplici e sane abitudini per rimetterlo in moto, facendo ripartire in modo corretto anche il processo di dimagrimento. Ecco alcune regole per farlo ripartire con uno stile di vita sano e l’alimentazione giusta.

  • Alcuni alimenti come caffè, cioccolato, te verde, e guaranà , o alcuni alimenti ricchi in iodio (pesce) possono fornire un minimo contributo nell’accelerare il metabolismo. Consumali regolarmente affiancandoli alla frutta e alla verdura, preferibilmente fresca e di stagione, e scegliendo cibi il più possibile naturali e integrali.
    Evita, o almeno riduci, quelli che contengono carboidrati raffinati, grassi idrogenati, zuccheri semplici come anche gli alcolici, che se consumati in quantità eccessiva potrebbero sollecitare i meccanismi di accumulo di grassi e quindi influenzare il tuo metabolismo.

  • Riattivare il metabolismo può non essere facile. Conviene mangiare poco e spesso, introdurre una proporzione leggermente aumentata di proteine (ma non per periodi prolungati) e soprattutto variare di 300-500 calorie ogni giorno il proprio apporto calorico. In questo modo si “spiazza” il metabolismo che si adatta con maggiore difficoltà ad un regime ipocalorico. In più l’assunzione di proteine, associata all’attività fisica, garantisce una crescita e un mantenimento di quei tessuti principalmente responsabili del metabolismo basale.

  • Seguire una dieta ipercalorica, mangiare velocemente e fare una vita sedentaria sono gli errori più comuni. La strategia è unica: quella della educazione. Imparare a mangiare non solo in termini di qualità nutrizionale ma anche nelle modalità. Bisogna mangiare di tutto, ma nel giusto equilibrio previsto dalla piramide alimentare della dieta mediterranea, distribuendo correttamente i pasti in 5 piccole porzioni giornaliere.

  • L’attività sportiva è fondamentale per un metabolismo che funziona, perché garantisce la crescita e il mantenimento dei tessuti principalmente responsabili del metabolismo basale. Il consiglio è fare un’attività fisica di tipo aerobico per 45-60 minuti consecutivi 2 o 3 volte a settimana, ma attenta a non esagerare se non sei allenato!

  • Quando la tiroide funziona poco (ipotiroidismo), come si verifica per esempio in zone con carenza di iodio o in seguito ad una tiroidite, il metabolismo può rallentare. In queste situazioni ti consigliamo sempre di consultare il medico prima di apportare modifiche alla tua alimentazione. Può essere utile utilizzare il sale iodato al posto del sale classico.

  • Sicuramente il metabolismo varia nelle varie fasi della vita. Il metabolismo basale nell’età adolescenziale o nell’adulto giovane rappresenta il 70% del dispendio energetico basale mentre nell’anziano può non superare il 50%, un calo dovuto alla perdita della massa magra. In menopausa al contrario, anche a causa del calo ormonale, si assiste ad una riduzione dell’attività metabolica generale, devi quindi seguire una dieta ipocalorica e svolgere un’attività fisica adeguata. Consumare alimenti ricchi in fitoestrogeni, come la soia, può essere una scelta indovinata in questa fase della vita.

 

(Articolo tratto dal sito internet melarossa.it)