0000735_estratto-glicolico-arnica

 

Contusioni
Traumi
Reumatismi
Distorsioni
Strappi muscolari
Antinfiammatorio
PROPRIETÀ
All’arnica sono riconosciute proprietà antinfiammatorie e analgesiche.
Viene utilizzata per applicazioni locali in seguito a botte, traumi, distorsioni, reumatismi, ematomi, strappi muscolari e contusioni.
L’applicazione va effettuata solo su pelle integra, quindi priva di abrasioni o piaghe evidenti. Questo perchè l’arnica potrebbe provocare dermatiti.
Un largo utilizzo di questa pianta lo si trova nella preparazione di prodotti per il massaggio sportivo e cerotti antireumatici.

Curarsi con l’ArnicaArnica

IN CASO DI EMATOMI, DISTORSIONI, DOLORI MUSCOLARI/ARTICOLARI, PUNTURE DI INSETTO
Applicare sulla parte interessata una pomata o un unguento 1 o 2 volte al giorno. Puoi preparare una crema o un unguento seguendo il ricettario
IN CASO DI CRAMPI DA AFFATICAMENTO MUSCOLARE SUCCESSIVI A SFORZI:
3 granuli di arnica alla 6 CH 3 o 4 volte al giorno per un massimo di 10-12 giorni.
IN CASO DI STRAPPI MUSCOLARI:
3 granuli alla 30 CH per 8-10 volte ogni 30 minuti.

IN CASO DI SCOTTATURE:
3 granuli alla 30 CH ogni 2 ore per 6 volte.

IN CASO DI PUNTURE DI INSETTI:
3 granuli alla 30 CH per 8-10 volte ogni 10 minuti.

RICETTARIO ERBORISTICO: Preparare l’Arnica

CREMA:
Prendere 30 g di fiori di arnica essiccati e immergerli in mezzo litro di alcol puro;
Lasciarli per circa 10 giorni;
Filtrare aggiungendo un cubetto di canfora e un bicchierino di trementina;
Agitare bene finchè la canfora non si è sciolta;
Aggiungere un bicchiere d’acqua per diluire il contenuto.
TINTURA MADRE:
Prendere 20 grammi di radice secca e immergerla in 200 gr di Alcool a 60°; lasciare macerare per 10 giorni e successivamente diluire in 200 grammi di acqua.

UNGUENTO:
Unire della glicerina alla tintura madre per creare un unguento spalmabile sulle zone interessate.
INFORMAZIONI BOTANICHE
L’arnica, fin da tempi antichi, è stata usata per i suoi effetti benefici negli infortuni, distorsioni, botte o contusioni.
L’arnica è una pianta che fiorisce sui prati umidi di montagna e si presenta come una grande margherita gialla dall’odore aromatico e sapore amaro.
Questa pianta è chiamata in Italia anche col nome popolare “Tabacco di montagna”, perché le popolazioni delle zone montane, in cui l’Arnica prospera, la utilizzavano come tabacco da fiuto dopo averla essiccata e polverizzata.
Questa pianta può essere usata per coadiuvare le terapie post incidente; può aiutare i trattamenti acuti e cronici anche a lungo termine, ma i migliori benefici si hanno nel contrastare gli shock e i traumi.
CONTROINDICAZIONI
E’ sconsigliato l’uso in caso di gravidanza o allattamento, in caso di ipersensibilità a uno o più componenti presenti nella pianta. Per uso interno sono consigliate solo dosi omeopatiche.